Virgil Abloh e lo Streetwear

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Virgil Abloh e lo Streetwear


 

LO STREETWEAR È UN MODO DI VESTIRE CASUAL ED INFORMALE, NATO NEGLI ANNI 70. ISPIRATO ALLO STILE DEI SURFISTI CALIFORNIANI, SI È POI EVOLUTO GRAZIE ALLA CULTURA HIP-HOP.

 


 

L’anno scorso ha contribuito all’aumento delle vendite nel settore del 5 per cento, per un totale di 263 miliardi di euro.

L’eclettico Virgil Abloh è stato nominato Direttore Creativo per la linea uomo di Louis Vuitton.

La scelta di Louis Vuitton, un marchio classico e di lusso, è indicativa di come lo streetwear sia diventato in un decennio dominante e centrale.

Prenderà il posto dello stilista inglese Kim Jones, che dopo 7 anni ha annunciato le sue dimissioni settimana scorsa per dirigere la linea maschile di Chistian Dior. La sua prima collezione sarà quella per l’autunno/inverno 2018/2019, che prenderà luogo a giugno alla Settimana della moda di Parigi.

Abloh sarà il primo Direttore Creativo afroamericano di Vuitton. Diventerà anche uno dei pochi stilisti di colore al timone di una maison francese, insieme ad Olivier Rousteing a Balmain.

Vuitton vuole dunque continuare ed approfondire la strategia iniziata da Jones, con la collaborazione con il brand di streetwear Supreme, di attirare i millennials (cioè quelli nati dopo gli anni Ottanta), una fascia di pubblico che Abloh sa maneggiare perfettamente e su cui ha costruito il suo successo.

Ma chi è Virgil Abloh?

Virgil Abloh ha 37 anni, è nato a Rockford, in Illinois, da genitori ghanesi, ed è uno degli stilisti di streetwear di maggior successo di questi anni.

L’anno scorso ha ricevuto il premio Urban Luxe ai British Fashion Awards.

È il fondatore del marchio Off-White e collaboratore del rapper Kanye West, che ha seguito in tutto il suo percorso nel mondo della moda.

Abloh non ha una formazione professionale da stilista. È laureato in ingegneria ed ha un master in architettura. Le basi le ha apprese dalla madre che lavorava come sarta. È spesso accusato di non inventare nuove linee e modelli ma di rimescolare e riproporre quelli degli altri.

Alcuni suoi successi

Il suo successo sta nella capacità di costruire uno stile in grado di parlare ai giovani alla moda e nello stabilire cosa è di tendenza. Questo giocando con le allusioni al mondo del pop, delle celebrità, di internet, e facendosi strada con collaborazioni azzeccate. Tra queste Jimmy Choo, Levi’s, Moncler, una linea di tappeti disegnata per IKEA, e “The Ten” con Nike, dieci storici modelli di scarpe che ha riproposto, dalle Air Jordan 1 alle Air Max 90.

Non avendo mai ufficialmente studiato moda, nel 2012 Abloh si lancia nella sua prima avventura nella moda indipendente con Pyrex Vision. Abloh rivisita vecchie T-shirt, felpe e camicie in flanella di brand come Ralph Lauren o Champion, con loghi serigrafati, e le rivende anche a 500 dollari l’una.

Abloh diventa direttore creativo dell’agenzia creativa DONDA di Kanye West (di cui è consulente creativo), contribuendo per i 14 anni successivi all’immagine e alla fama del rapper americano. È anche l’artefice delle sue collaborazioni nel mondo della moda, come Yeezy, il marchio disegnato da West in collaborazione con Adidas.

E, naturalmente, nel settembre 2013 Abloh fonda Off-White, con produzione e sede a Milano, tra i primi marchi di streetwear di lusso, che ebbe grandissimo successo di vendite e critica. È spesso indossato da star come Beyoncé, Rihanna, Drake e dal rapper ASAP Rocky.

Il brand ha 3,2 milioni di follower su Instagram, mentre Abloh da solo ne ha 1,9.

Il lavoro di Abloh con Off-White ha contribuito ad avviare il boom dello streetwear di oggi.

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